L’inaugurazione del nuovo plesso

Il giorno 25/10/18 abbiamo fatto un’inaugurazione per il nostro nuovo plesso. Due giorni prima di questo evento tutti erano impegnati per diversi preparativi: c’era chi si occupava delle decorazioni altri dell’allestimento generale, altri la musica, il banchetto e tante altre cose… ma ritornando a noi, la festa è stata un grande successo e tutti si sono divertiti tra balli/canti e soppratutto palloncini :).

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Persa nel bosco

Era da un po’ che questo scambio di battute andava aventi…

– Come mai ti trovi qui? – chiese Cassiel, la fata di quel bosco.

– Mi sono persa – rispose Lilith

– E come mai ti sei persa? – replicò

– Sono uscita dal sentiero perché ho sentito uno strano rumore –

– E perché hai sentito uno strano rumore? –

Lilith la guardò perplessa

– Che cosa ci fai qui? – chiese di nuovo

– Te l’ho detto prima –

– Prima quando? –

– Quando ci siamo incontrate –

– E quando ci siamo incontrate? –

A quel punto Lilith, stanca delle continue prese in giro, se ne andò.

– Hey, ma che cosa ci fai qui!? – le urlò per l’ultima volta la fata, mentre la ragazzina di allontanava.

Ritorno alla base

E finalmente possiamo tornare nella nostra scuola: avremo spazi, classi e mobili nuovi di zecca di cui usufruiremo. Abbiamo già pensato a molti progetti per abbellire quello che sarà il plesso per tutte le future sezioni 2.0: migliorare gli spazi esterni e interni, organizzare le aule, testare la praticità… Ci impegneremo divertendoci!

Una storia mai raccontata

Quel giorno mi svegliai con l’intenzione di scrivere qualche verso della mia opera, ancora in corso, ma, una volta arrivato alla scrivania, mi accorsi che il mio calamaio si era scheggiato e perdeva delle piccole gocce di inchiostro nero.

Al che decisi di recarmi al mercato per comprarne uno nuovo, magari più resistente: quel mese era già il secondo che si rompeva. Indossai i miei abiti pesanti e uscii di casa.

Camminando per le strade di Firenze, notai che le vie erano particolarmente affollate, così come i banchi. Mi ricordai che quello era il primo mercato del mese e sarebbero arrivate nuove merci da Venezia e Genova. Mi recai a passo veloce verso la mia meta, cercando di evitare gli spintoni, convinto di voler passare lì il minor tempo possibile, ansioso si tornare al mio lavoro.

Il mercante al quale mi rivolsi era un distinto signore che pareva più adatto a lavorare in banca, e senza accorgermene la mia mente cominciò a vagare sul motivo per il quale si trovasse lì. Immaginai fosse un ricco ereditiere caduto in rovina per debiti di gioco, costretto a lavorare dai suoi creditori. Lo sguardo mi cadde sul venditore di abiti, un uomo basso, tozzo e con il viso segnato dal tempo, che mi fece pensare ad un ex soldato mercenario che dopo aver combattuto in luoghi di cui non conosceva neanche il nome aveva deciso di trascorrere la vecchiaia tranquillamente.

Così feci con altri due, tre e poi quattro venditori: un padre di famiglia con troppi figli da sfamare e una moglie esigente, un vecchio pescatore ormai quasi cieco, un truffatore intento a raggirare un cliente con le sue merci difettose e poco convenienti e un frate stufo della vita di convento.

Ad un tratto, una voce profonda mi riportò bruscamente alla realtà: – Scusate messere, vi serve aiuto?-. Certo, il calamaio! Me ne ero completamente dimenticato. – Mi dia il calamaio più resistente che ha sul banco, per favore- risposi. Pagai e mi avviai lesto, con una nuova idea per la mia opera: le vite nascoste del popolo fiorentino.

 

Una giornata con il Vice-Sindaco

Il 26/09/18 abbiamo avuto un incontro con il vice-sindaco di Cinisello, Giuseppe Berlino . Ad accogliere lui e l’assessore, Maria Gabriella Fumagalli.c’era il preside e tutte le classi dell’Anna Frank. Il nostro preside ha accompagnato il vice-sindaco in un tour della scuola: hanno visitato la palestra, gli uffici, alcune classi e  il giardino.

Una nostra compagna, tablet alla mano, ha seguito il tour e come una vera reporter ha fotografato i momenti principali dell’incontro rendendo così partecipi tutti noi. Altre compagne della mia classe, la mitica terza D, hanno letto una lettera in cui avevamo espresso curiosità e richieste varie, aiutati dalla nostra prof.ssa di italiano. Alla fine abbiamo consegnato la pergamena con la lettera insieme ad un cartellone come regalo. Per finire in bellezza la giornata, abbiamo suonato (flauto dolce, flauto contralto, flauto traverso e chitarra) ballato e cantato un brano intitolato “Past Time “. Dopodiché il vice sindaco ci ha ringraziato per l’accoglienza.

Speriamo sia piaciuto ciò che abbiamo organizzato per rendere la visita più piacevole e interessante.  Per noi è stata davvero una giornata speciale!

 

 

 

 

L’orientamento

Il giorno 16/05/2018 è venuta a scuola un’esperta del comune che ci ha chiesto che cosa volevamo fare dopo le scuole medie; molti hanno risposto sicuri mentre altri non sapevano ancora che scelta prenderanno l’anno prossimo. Dopo questo giro di risposte, ci ha mostrato un PowerPoint che illustrava tabelle con tutte le scuole superiori possibili ed immaginabili ad esempio:

  • Liceo classico
  • Liceo artistico
  • Liceo musicale
  • Tecnici
  • E vari istituti professionali

Questo incontro mi ha aperto gli occhi sulle mie possibilità di entrare al liceo coreutico, perché non sapendo suonare uno strumento classico ho poche possibilità di entrare. Quest’estate riflettero’ sulle mie future scelte.

Buon inizio!

Il giorno di inizio di una nuova avventura è sempre un giorno un po’ speciale. Il primo giorno di scuola, poi, è un segno importante perché impone un nuovo ritmo di vita, la ripresa di vecchie confidenze, il riemergere di nuovi impegni e nuove responsabilità.

Amici e professori coloreranno questo anno scolastico, esperienze belle e brutte si incroceranno, ma tu non perdere mai la voglia di sorridere e imparare.

Buon anno scolastico a tutti!

Un nuovo inizio

Ed eccoci arrivati all’ultimo anno della prima classe 2.0 : è ora di scegliere come proseguire il nostro percorso scolastico. Ci aspetta un anno ricco di previsioni per il futuro, di studio e di preparazione per gli esami.

Siamo allo stesso tempo preoccupati ed elettrizzati all’idea di quello che dovremo affrontare.

Ad aumentare il pathos dell’ultimo anno, a causa di un problema di ristrutturazione del nostro plesso, per le prime settimane studieremo “in trasferta”, ospiti della sede principale.

… Forza e coraggio e buon anno a tutti!